Mario Giuntini • Raduno ciclistico

A CURA DI
Luciano Inga Pin

Dal 11.06.1988 al 30.06.1988

Domenica 12 giugno: piazzale antistante il Municipio di Cusano Milanino. E' in programma un raduno ciclistico non competitivo, al quale partecipano numerose persone: giovani ecologisti, famiglie sbattute giù dal letto da figli piccoli e troppo mattinieri. Sono le 8 del mattino e l'aria è ancora freddina, mentre il cielo stenta ad aprirsi.

Tra le grida festive dei bambini ci si prepara a partecipare ad una cerimonia di esorcizzazione della schiavitù dell'automobile...
Non tutta la comitiva prende però il via.

Quando buona parte dei ciclisti e degli accompagnatori ha abbandonato il piazzale, rimangono ancora lì, immobili, le biciclette di carta di Giuntini: a fianco alle due sofisticatissime e tecnologiche bici-gioiello del costruttore De Rosa, riposano quattro pseudo-velocipedi, ognuno in silenziosa attesa, tranquillo sul suo piedistallo, così simile e ad un tempo lontano da quel ben conosciuto oggetto quotidiano.

E' adesso maggiormente comprensibile la differenza tra le due diverse "partenze". Quella "umana" è stata come una ventata: prima lentamente è montata la piccola folla, ha raggiunto il suo apice, poi è velocemente scemata.

Di essa rimane quasi solo il ricordo, un fugace pensiero. Le bici di Giuntiti, invece, sono ancora lì, immobilizzate dalla loro leggerezza, completamente defunzionalizzate, ma ancora assolutamente significanti, soprattutto su questo piazzale, nel freschino di un'estate che stenta a venire.

Gian Piero Vincenzo