Pensarsi Addosso + Orazio Forti

Mostra personale di Luca Barzaghi con video di Orazio Forti

A CURA DI
Gabi Scardi

Dal 18.10.1998 al 10.11.1998

Luca Barzaghi presenta la sua personale realtà, intima, interiore, carica di un forte senso di altruismo; attraverso una performance, un video, un pezzo in prosa, una serie di fotografie, essa si espande avanti allo spettatore, generosamente.

Per Barzaghi il lavoro di episodi che si riferiscono alla sua esperienza é mero oggetto, strumento della comunicazione. I fatti veri e propri, i pochi e scarni ricordi puntuali di episodi quotidiani o di eventi drammatici non hanno troppa importanza, sono solo puntelli sparsi capaci di tenere la storia ancorata alla base concreta della sua biografia.

Gli eventi sembrano per lo più accadere sullo sfondo, transitare come dettagli, ineluttabili ma inconsistenti, destinati ad essere assorbiti in un flusso continuo, mentre lui, Barzaghi, é intento ad altro. Come se la vita fosse un'altra cosa, che conta molto di più; come se per accedere a ciò che in essa vi é di autentico fosse necessario dapprima prendere atto dei suoi aspetti più ordinari, per poi scavalcarli attraverso la diversione, e permettere al pensiero di prendere il volo. Si potrebbe quasi dire che non sia accaduto nulla. Sta a chi guarda, semmai, di sentire nel racconto il dramma, di vedere il coltello che sta girando nella piaga.

Per Luca Barzaghi il pensiero autobiografico é una presenza che l'accompagna nella vita. Ha una sensazione come di essere in tanti dentro di noi. Come se la vita avesse una sua eco immediata, come fosse vissuta due volte, in prima persona e attraverso l'altro che é in noi, un altro che é composto da tanti voci note, intente a raccontare...

Barzaghi si moltiplica, dà vita a questo altro fuori di sè. Allestisce un teatro per l'infinità di comparse, di entrate e di uscite che scaturiscono dalla sua biografia. Personaggi, circostanze, emozioni, pensieri una volta sciolti assumono la propria libertà.
Basta solo vigilare un po' per vederli aggirarsi autonomamente. E li osserva da spettatore, alla ricerca del senso di quella vita.

Cominciando a ripensarsi, non finisce più di scoprire e di alimentare nuova curiosità, a ritroso nel tempo fino al punto di partenza, a sua madre che nel video "O me o Sheila" é chiamata a testimoniare in sua vece di ciò che ha preceduto la sua nascita. E nella prosa libera e antiletteraria del libro, Uno stato d’essere, in cui lui é osservatore e osservato insieme.

Gabi Scardi

Nella saletta video Careof presenta un’antologia dei lavori di Orazio Foti:
Oggi Sposi 8’ 1994
Racconto 10’ 1994
Maya 25’ 1996
Francesco Porcino 5’ 1996
Nero Chiaro 26’ 1997