Lost control

UN VIDEO DI
Natascia Abbattista e Roberto Cascone

PRESENTAZIONE DI
Fabiola Naldi

Dal 04.03.2001 al 04.04.2001

Si gioca su questa reversibile ambiguità, il video a due teste e "tre" mani di Roberto Cascone e Natascia Abbattista. L’ambiguità si riflette anche nell’attribuzione di paternità artistica di questo lavoro. Che potrebbe essere per Roberto solo la ripresa di una performance di Natascia o per Natascia la semplice prestazione d’opera del suo corpo d’attrice alla regia di Roberto. Dunque è lei che si mostra straniata allo sguardo dell’operatore (e per suo tramite anche al nostro), o è lui che ce la mostra attraverso il suo sguardo turbato?

Ragioni per annettere il discorso alle singole ricerche di entrambi ce ne sono, e convincenti. Vediamole dal punto di vista della Abbattista. La nostra giovanissima ha "sempre" giocato sulla narcisistica esibizione di un sé adolescenziale, falsamente innocente. Una lolita impertinente, che in queste immagini accarezza l’oscenità con indifferenza, simula espliciti ammiccamenti sessuali, incita al desiderio con una disarmata (e disarmante) freddezza, sottolineata dai toni verdastri di una luce aliena.
Le sue contorsioni facciali ricordano la body art storica, Bruce Nauman in particolare. Ma non cè alcuna pulsione liberatoria nel crescendo mimico di queste azioni. Né vi si leggono inquiete proiezioni posthumane. Piuttosto cè un bisogno autoironico di rappresentarsi, il tentativo di appropriazione grottesca della propria immagine femminile. Il risultato è un autoritratto ironico e puerilmente provocatorio, che poi è il ritratto di un’intera generazione a caccia didentità.