Marino Ballo Charmet • Poeticamente abitare

A CURA DI
Gabi Scardi

Dal 10.06.2003 al 22.07.2003

Marina Ballo Charmet è psicoanalista di formazione, artista per passione. Utilizza la macchina fotografica e il video come strumento di ricognizione. Nei suoi video, come nelle sue fotografie, si alternano sagome di persone o oggetti di difficile identificazione, scorci di una topografia urbana quotidiana ma imprecisata e dettagli architettonici di interni o di esterni. Ma degli ambienti in cui si muove, Marina Ballo schiva tutto quello che può apparire anomalo ed eccezionale, per concentrarsi invece sugli oggetti poco connotati che compongono il nostro ambiente quotidiano, su ciò che resta normalmente confinato alla periferia del nostro sguardo e del nostro pensiero. Sfiora le cose e le persone senza pretendere di circoscriverle, di delinearne i contorni in modo preciso. Predilige le sfumature ed i limiti incerti a ciò che è ostentato. Si dilunga sul modo in cui la luce si insinua tra le imposte di una finestra, nella trama di un tessuto, sulla piega di un vestito, sulla porosità della pelle di qualcuno con cui stiamo conversando, sui dettagli di un interno che dovrebbe esserci familiare: su tutte quelle cose sempre viste la cui esistenza è data per scontata. Si sofferma su, ma che solitamente non prendiamo in considerazione, che sono destinati a fare da sfondo e a diventare quello che lei stessa definisce come "il rumore di fondo della nostra mente. E questo "sempre visto" che lartista vuole bloccare, sottraendolo allabitudine: il suo è un viaggio alla riscoperta di quello che già credevamo di conoscere.

Ne risultano immagini poco descrittive, che acquistano una connotazione quasi mentale, alcune parti a fuoco, altre meno, immagini familiari e sfuggenti al contempo, colte con la coda dellocchio come quando la nostra percezione, vagante e disattenta, fluttua sulle cose che vediamo senza veramente codificarle.

I video e le videoinstallazioni: Dimmi; Disattenzioni; Lettura; Stazione Eretta; Passi leggeri realizzati dal 1999 al 2003. 
Gabi Scardi