Francesco Voltolina • Tutto ciò che si tocca ma non si prende si chiama sottile

Dal 20.03.1994 al 16.04.1994

Un abisso è davanti a noi, ci attrae e nello stesso tempo ci domina.
Fare il balzo ed affrontare il vuoto è l'unico modo per liberarsi dal peso che la situazione ci costringe a sopportare.
Ma noi coltiviamo una curiosità inesistente.
Il nostro cammino è un peregrinare interminabile, esspressione non di solitudine ma di grandezza.
La testa per aria ed una volta vinta la paura l'eccitazione è alle stesse.
Quindi ci si lascia andare. In caduta libera la visione sfrutta le correnti e plana viaggiando felice ed esplorando la natura sottostante.
E' un paesaggio di luce abbagliante che ci investe.
Perdiamo i sensi.
Ci ritroviamo seduti in una stanza a fissare la polvere per terra.

Marco Paternostro